che l’allora Camera dei ricorsi penali (dall’1.01.2011 Corte dei reclami penali), vista la sempre maggior frequenza di istanze di ispezione di atti di procedimenti penali, con riferimento alla sua sentenza del 6.02.2003 (inc. CRP 60.2003.1), ha ritenuto di rilasciare il 20.02.2003 un'autorizzazione di massima sulla base segnatamente delle seguenti argomentazioni: "Al Consiglio di Stato (art. 22 Lsan), al DSS (art. 23 Lsan), alla Commissione di vigilanza (art. 24 Lsan) o ai servizi e uffici legittimati ad agire in loro vece, sulla base delle pertinenti disposizioni della legge sanitaria (Lsan), incombono infatti specifici doveri di vigilanza sull'esercizio delle attività sanitarie.