1a con rif.). 3. Dagli atti emerge che RE 1 ha pacificamente espiato i 2/3 della condanna e che il comportamento da lui tenuto in carcere, occupandosi di lavori manuali e di lavori nel laboratorio di meccanica, è da considerare in ordine, malgrado un'ammonizione per colluttazione con un altro detenuto (cfr. scritto 17.1.2011 della Direzione del penitenziario, AI 5). È la prognosi sfavorevole in punto al rischio che il reclamante commetta nuovi reati se posto in libertà anticipata, ad essere, nel caso concreto, determinante per il rifiuto della liberazione condizionale.