Il 1°.2.2011 il GPC ha sentito in udienza il sedicente RE 1. Egli ha confermato il contenuto dei preavvisi delle suddette autorità, dichiarando in particolare che "quello che c'è scritto nei rapporti che mi sono stati comunicati è sostanzialmente giusto, io non voglio ritornare nel mio paese d'origine (che ho lasciato quando avevo 14 anni) e quindi non faccio nulla perché mi si possa rimandare lì. E' vero che a metà gennaio sono stato sentito e ho ribadito che non voglio tornare al mio paese d'origine. E' pure vero che non ho documenti" (cfr. verbale udienza 1°.2.2011 p. 1, AI 9).