Egli ha affermato, in particolare (oltre a giustificare ogni prestazione da lui effettuata e dedotta, a suo dire, a torto dalla Corte delle assise criminali), che, in merito agli onorari per le trasferte, “(…) si ritiene che (…) i verbali di polizia e quelli davanti al magistrato, nonché le eventuali trasferte, resesi necessarie in quanto la polizia od il magistrato non si trovano nel medesimo luogo in cui l’avvocato esegue la propria attività, sono necessarie, anzi indispensabili, per permettere la corretta difesa degli assistiti e garantire i diritti del patrocinato, conformemente a quanto richiesto dal codice di procedura penale federale (…).