Egli ha affermato, in particolare (oltre a giustificare ogni prestazione da lui effettuata e dedotta, a suo dire, a torto dalla Corte delle assise criminali), che, in merito agli onorari per le trasferte, “(…) non si giustifica assolutamente detto stralcio, poiché le ore in questione fanno parte integrante del procedimento, rispettivamente dello svolgimento del mandato affidato al difensore da parte dello Stato (…)” (reclamo 5/9.5.2011, p. 3).