__________, __________ ", adducendo parimenti che i nomi dei genitori indicati nel citato decreto non coincidono con quelli del suo assistito, così come il suo indirizzo. Essendo, a suo giudizio, alla presenza di un chiaro equivoco, ha postulato al magistrato inquirente di correggere il disguido e di informare al riguardo il "__________ __________ " (scritto 18/20.4.2011, doc. 4 – inc. NLP __________). Con scritto 21.4.2011 il procuratore pubblico ha comunicato all’avv. PR 1 che "(…). È con non poca sorpresa che apprendiamo che il suo assistito neghi di essere la persona oggetto del procedimento in parola, peraltro terminato con un non luogo a procedere.