Con sentenza 20.4.2011 la Corte delle assise criminali ha condannato RE 1 alla pena detentiva di ventidue mesi, da dedurre il carcere preventivo sofferto, in quanto autore colpevole di ripetuta appropriazione indebita qualificata [“(…) per avere (…) allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, agendo nell’esercizio della professione di gerente di patrimoni, in particolare quale direttore della __________ SA (…) nonché in qualità di direttore (…) della __________, __________, impiegato indebitamente valori patrimoniali a lui affidati per complessivi USD 1'271'847 (…)”], ripetuta falsità in documenti [“(…) per avere (…) al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito