E ciò senza sapere se le si prospettasse davvero una pena privativa della libertà e senza disporre di un legale cui rivolgersi per un consiglio. Anzi, con l'ulteriore restrizione (non prevista dalla legge, ma contenuta nel formulario prestampato della Polizia cantonale) che a una sua richiesta di interrogatorio davanti al Procuratore pubblico sarebbe stato dato seguito solo qualora gli atti non fossero già stati trasmessi al Procuratore medesimo. Quando tali atti siano pervenuti al Procuratore nel caso specifico non è dato di sapere. Si sa soltanto che, prima di emanare il decreto d'accusa, il Procuratore li ha visti, come risulta dal decreto stesso (pag. _).