Con ciò sono stati violati diritti essenziali della difesa, come quello di essere sentiti dal Procuratore pubblico (art. 207 cpv. 4 CPP). a) Il Pretore ha ricordato che al dibattimento l'imputata si doleva a più riguardi, in particolare, per essere rimasta parecchie ore in stato di fermo, prima dell'interrogatorio, senza nemmeno poter dormire. Inoltre le sarebbero state poste domande preconfezionate e tendenziose perché ammettesse di essere dedita alla prostituzione. Il primo giudice ha rilevato nondimeno che l'interessata non ha chiesto di chiarire i suoi verbali di polizia dinanzi al Procuratore pubblico, in presenza del suo difensore (art. 61 cpv.