4). Senza cadere in arbitrio, il Pretore ha desunto l'intenzione di fare prevalentemente della maldicenza dall'interesse pubblico usato come pretesto per attaccare il querelante nella sfera privata, dalla voluta genericità dell'affermazione “pregiudicato” e dal fatto che la notizia della condanna era già stata divulgata dalla stampa nel 1997, sicché non serviva riesumarla se non per maldicenza, i rapporti tra le parti non essendo particolarmente tesi prima di allora (sentenza, pag. _). 13. Se ne conclude che, nella misura in cui è ammissibile, il ricorso va disatteso. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv.