Quanto al contesto politico, ciò non giustifica – come si è spiegato – l'attacco alla sfera privata. Certo, il ricorrente asserisce che il termine “pregiudicato” è stato usato unicamente in reazione all'analoga affermazione del querelante, e ciò anche per fatti che appartenevano al passato. Tuttavia, e non giova ripetersi, il tono provocatorio (ma non penalmente reprensibile: decreto di non luogo a procedere emanato il 4 dicembre 2000 dal Procuratore pubblico) usato dal querelante non giustificava siffatta razione. Si trattava tutt'al più di eccesso di legittima difesa. 12.