Sapere per quale motivo l'autore ha agito è una questione di fatto (Corboz, op, cit., n. 58 ad art. 173 CP), che la Corte di cassazione e di revisione penale può esaminare solo sotto il ristretto profilo dell'arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c e 295 CPP), ritenuto che arbitrario non significa opinabile, ma palesemente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (DTF 126 I 208 consid. 4, 174 consid. 2g, 125 I 168 consid. 2a). Sapere se l'autore ha avuto motivo sufficiente per proferire o divulgare una determinata affermazione è per contro una questione di diritto (Corboz, loc.