Considerando in diritto: 1. Il ricorrente rimprovera al Pretore di avere violato il diritto federale per averlo ritenuto colpevole di diffamazione benché il termine di “pregiudicato” da egli rivolto al denunciante sia vero e non sussistano valide ragioni per rifiutargli la prova della verità. Egli sostiene di non avere divulgato un'informazione che non sia giustificata dall'interesse pubblico e di non essersi espresso in quel modo per fare maldicenza. Inoltre l'accusato va ammesso per principio alla prova della verità. Questa può essere rifiutata solo in casi eccezionali. E in concreto soltanto ragioni ben più consistenti avrebbero consentito al Pretore di negargli tale diritto. 2.