Tanto meno si scorgono vizi che la legge sanziona con la nullità, né la ricorrente indica quali sarebbero. 7. La ricorrente invoca il principio in dubio pro reo, asserendo che il primo giudice l'avrebbe condannata pur sussistendo circostanze essenziali oggettivamente gravate da dubbi che non avrebbe dovuto accantonare. In taluni punti – essa soggiunge – il Pretore le ha persino imposto l'onere della prova per quanto attiene alla sua discolpa. Una volta di più il ricorso è carente di motivazione.