{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-08-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2001-20_2001-08-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=58561&nX40_KEY=4921846&nTrefferzeile=2&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a8163c6fa5ae84936116c05adba9db17"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2001.20"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.08.2001 17.2001.20"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.08.2001 17.2001.20"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.08.2001 17.2001.20"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:39:33", "Checksum": "33fa1a06018a4f1f772633e6701a9990", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.08.2001 17.2001.20\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte\ndi cassazione e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nPellegrini, presidente, |\n|\nsegretario: |\nIsotta, cancelliere |\nsedente per statuire sul ricorso per cassazione del 23 marzo 2001 presentato da\n|\n|\n__________,\n(patrocinato dall'avv. __________) |\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla sentenza emanata il 20 febbraio 2001 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Nord nei suoi confronti; |\nesaminati gli atti,\nposti i seguenti\npunti di questione: 1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione;\n2. Il giudizio sulle spese.\nRitenuto\nin fatto: A. Con decreto di accusa del 18 dicembre 2000 il Procuratore pubblico ha condannato __________ a 15 giorni di detenzione (sospesi condizionalmente per 2 anni) e a una multa di fr. 4'000.– per avere messo a disposizione il suo furgone a una persona priva di licenza di condurre (art. 95 n. 1 LCStr), per avere violato la legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri (art. 23 cpv. 4 LDDS) e per favoreggiamento (art. 305 cpv. 1 CP). Gli ha imputato, in sostanza, di avere concesso tra il 1° maggio e il 23 agosto 2000 la guida del citato furgone al cittadino turco __________ pur sapendo (o dovendo sapere) che costui non aveva la licenza di condurre; di avere intenzionalmente impiegato cittadini stranieri non autorizzati a lavorare in Svizzera, in particolare __________ dal 1° maggio al 23 agosto 2000, __________ dal 14 al 25 agosto 2000, un certo “__________ ” (un richiedente d'asilo non meglio identificato) dal 14 al 16 agosto 2000 e __________ da agosto all'8 dicembre 1998 e da metà aprile al 20 luglio 1999; di avere sottratto, infine, __________ all'espulsione a lui inflitta dal Ministero pubblico il 5 novembre 1997 e il 17 dicembre 1998, ospitandolo e impiegandolo dall’aprile al 20 luglio 1999.\nB. Statuendo su opposizione, con sentenza del 20 febbraio 2001 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio-Nord ha confermato le imputazioni di infrazione alla legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri e di favoreggiamento, mentre ha prosciolto l'imputato – nel dubbio – dall'accusa di avere violato la legge federale sulla circolazione stradale. Ciò posto, egli ha condannato __________ a 15 giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per 2 anni, e a una multa di fr. 3'000.–.\nC. Contro il giudizio del Pretore __________ ha inoltrato il 20 febbraio 2000 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale. Nella motivazione scritta del 23 marzo 2001 egli chiede di essere prosciolto anche dall'accusa di favoreggiamento o quanto meno, in subordine, di annullare la sentenza impugnata e di rinviare gli atti al Pretore per nuovo giudizio. Nelle sue osservazioni del 2 aprile 2001 il Procuratore pubblico propone di respingere il ricorso.\nConsiderando\nin diritto: 1. Giusta l'art. 305 cpv. 1 CP chiunque sottrae una persona ad atti di procedimento penale o alla esecuzione di una pena o di una delle misure previste negli articoli 42 a 44 e 100bis è punito con la detenzione. L'esecuzione di una pena comprende – come rileva il Pretore – non solo le condanne privative della libertà, ma anche le multe e le pene accessorie nel senso degli art. 51 segg. CP (DTF 104 IV 190 consid. 4b; Trechsel, StGB, Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 4 ad art. 305 CP). Secondo giurisprudenza, costituisce favoreggiamento dare alloggio a una persona contro la quale è in corso un procedimento penale o che è oggetto di una misura esecutiva, poiché l'aiuto a essa fornito rende più difficile l'arresto (DTF 104 IV 189 consid. 2b). D'altro canto è sufficiente, perché sia adempiuto l'elemento oggettivo dell'illecito, che l'azione sia idonea a sottrarre per un certo tempo la persona al procedimento penale o all'esecuzione di una pena. Non occorre invece che ciò si avveri concretamente, bastando un pericolo in tal senso (DTF 114 IV 39 consid. 1b).\n2. Dalla sentenza impugnata risulta che __________ era stato espulso per tre anni con sentenza del 17 dicembre 1998 poiché aveva aiutato certi suoi connazionali a entrare illegalmente in Svizzera. Il ricorrente sapeva di tale condanna quando ha deciso di dare lavoro e ospitalità al cittadino turco (consid. 5 e 7). Egli contesta ora i presupposti oggettivi del reato, definendo assurdo ritenerlo colpevole di favoreggiamento solo per avere dato un impiego a __________, il quale aveva completa libertà di movimento, avendo più volte varcato il confine dall'Italia alla Svizzera tra il 1998 e il 2000. Con il proprio agire non gli ha quindi permesso di sottrarsi all'espulsione, che per altro non sarebbe mai stata eseguita nemmeno se egli si fosse astenuto dal concedere alloggio e l'impiego. Nessun ostacolo, di conseguenza, è stato posto alla giustizia, né esso è stato dimostrato. Se non che, le argomentazioni appena riassunte nulla mutano al fatto che il ricorrente ha dato alloggio e lavoro per circa tre mesi a un soggetto colpito da espulsione, ciò di cui era a conoscenza. Poco importa che __________ abbia potuto varcare più volte la frontiera tra il 1998 e il 2000. Che poi l'espulsione mai sarebbe stata eseguita è una mera asserzione del ricorrente. Quanto all'invocazione dell'aiuto umanitario, nel senso che il ritorno in patria sarebbe equivalso per __________ alla pena di morte, nulla risulta dagli atti, né si pretende che costui non potesse presentarsi al confine svizzero e chiedere asilo."}