900.– di multa l'11 febbraio 1994, un'altra ancora a 3 anni di reclusione il 9 ottobre 1997 per infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti. Nondimeno la Corte ha rilevato che a quest'ultima pena, sospesa al fine di per consentire il ricovero in un istituto per tossicomani (art. 44 n. 6 CP), l'imputato ha reagito bene, tanto che con decisione del 20 febbraio 1998 il Consiglio di vigilanza l'ha liberato il 14 marzo successivo con la condizionale per 3 anni, ponendolo sotto patronato penale (art. 45 n. 1 e 47 CP). E dopo tale liberazione l'imputato ha sempre lavorato.