2a con richiami). c) In concreto la Corte di assise ha fatto carico all'imputato di avere delinquito β€œin danno di una giovane donna indifesa e per motivi non accertabili ma comunque futili (a meno di ritenerli perversi, il che sarebbe peggio)”. A sfavore dell'imputato essa ha considerato anche la recidiva (art. 67 n. 1 CP): una condanna a 15 giorni di detenzione inflittagli il 5 giugno 1991 per furto d'uso, un'altra a fr. 900.– di multa l'11 febbraio 1994, un'altra ancora a 3 anni di reclusione il 9 ottobre 1997 per infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti.