Invece egli l'ha obbligata a rimanere nell'appartamento per altre due ore abbondanti, senza motivo apparente, fino a esasperarla. Ciò è ancor meno scusabile ove si consideri che – secondo le stesse dichiarazioni dell'imputato (sentenza, pag. 22 in fondo) – a un certo punto la donna ha restituito il maltolto, che teneva celato nella borsetta (sentenza, loc. cit.). A ragione quindi la Corte di assise ha ravvisato nella fattispecie – almeno per il tempo che eccede quanto sarebbe occorso al normale intervento delle forze dell'ordine – gli elementi del sequestro di persona (art. 183 n. 1 CP), i cui presupposti oggettivi e soggettivi non sono di per sé in discussione.