Al limite la questione è di sapere se, oltre che chiudere la porta a chiave, l'imputato potesse calmare la donna facendo uso della pistola finta, ma la questione può rimanere irrisolta poiché nessun addebito di minaccia o di coazione gli è stato mosso. Quanto all'accusa di sequestro di persona, un simile reato poteva entrare in linea di conto – si ripete – solo per il tempo che eccede quanto sarebbe occorso al normale intervento delle forze dell'ordine. 7. Tornando al caso in esame, nella fattispecie risulta che poco dopo le ore 7 del mattino la donna ha detto all'imputato di avergli preso fr. 20.– dal portafoglio per pagarsi un tassì e rientrare a casa (sentenza, pag. 22).