Scoperto l'ammanco, l'imputato era in diritto perciò di chiamare una pattuglia e di trattenere la donna fino all'arrivo degli agenti. Il solo fatto di avere chiuso a chiave la porta dell'abitazione per il tempo che sarebbe stato necessario all'arrivo della polizia non costituiva sequestro di persona, contrariamente a quanto sembra ritenere la Corte di assise (sentenza, pag. 23 seg.). Al limite la questione è di sapere se, oltre che chiudere la porta a chiave, l'imputato potesse calmare la donna facendo uso della pistola finta, ma la questione può rimanere irrisolta poiché nessun addebito di minaccia o di coazione gli è stato mosso.