Che egli tergiversasse, del resto, è indubbio, ove appena si consideri che – a suo dire – era sua intenzione riaccompagnare a casa ____________ alle ore 9.30, ma che alle ore 9.45 egli non si era ancora rivestito, tant'è che in preda all'esasperazione la donna si è data alla fuga. I due verbali ch'egli invoca (verbale n. 12 appena citato e verbale n. 3.1, act. 3, pag. 2) nulla dicono di più. Per altro, se una volta ricevuto il denaro il ricorrente avesse schiuso la porta, mal si capisce perché – né egli spiega – la sventurata si sarebbe calata al balcone. Manifestamente infondato, su questo punto il ricorso non merita altra disamina.