, e che pretendeva di tenere il denaro per sé come mercede per le sue prestazioni. Dato ch'egli non voleva pagare e che lei non intendeva mollare la somma, per ottenere la restituzione dei soldi l'imputato ha chiuso a chiave la porta dell'appartamento, impedendo alla donna di partire, e si è rimesso a letto. Essa esigeva però di essere riportata a casa e, minacciando di “spaccare tutto” e di “fare casino”, ha frantumato un soprammobile (una statuetta) sul pavimento e gli ha rovesciato addosso, sul letto, una bottiglia d'acqua minerale. Al che egli ha impugnato una pistola giocattolo che teneva sopra un armadio e le ha intimato di restituire il maltolto.