Anche l'atto di accusa si fonda, in estrema sintesi, su tale versione dei fatti. L'imputato ha raccontato invece agli inquirenti che la sera del 28 marzo 2000 la donna gli aveva confidato di essere venuta in Svizzera come turista per fare un po' di soldi con l'esercizio della prostituzione. Dopo la cena essa era salita quindi nel suo appartamento “senza tanti convenevoli”, d'accordo di avere rapporti sessuali con lui. I problemi sono cominciati l'indomani, dopo le ore 7, quando egli si è accorto che la donna gli aveva vuotato il portafogli, appropriandosi di fr. 230.–, e che pretendeva di tenere il denaro per sé come mercede per le sue prestazioni.