Nella fattispecie la presidente della Corte di assise ha ordinato l'espulsione del ricorrente dalla Svizzera per tre anni a salvaguardia dell'ordine pubblico. Inoltre essa ha negato la sospensione condizionale del provvedimento, rilevando che l'imputato non ha legami di parentela in Svizzera e ha ammesso di avere mantenuto il centro dei propri interessi a Marsiglia, dove risiede e gestisce una ditta di vendita all'ingrosso di prodotti cosmetici (sentenza, pag. _). Negando la sospensione condizionale sulla base di simili argomenti la prima giudice ha violato nondimeno il diritto federale.