Sostiene, in sintesi, che per causare il danno egli avrebbe dovuto agire con inganno astuto, il suo potere di fatto sul veicolo non bastando per concretare un'azione illegale. Egli avrebbe dovuto, in altri termini, corredare un castello di menzogne da un raggiro che toccasse diversi paesi. In simili circostanze non entrerebbe perciò in considerazione l'art. 140 vCP (applicato dal primo giudice come lex mitior), l'appropriazione indebita essendo “assorbita” dal reato di truffa. In realtà l'argomentazione manca di consistenza. La prima Corte non ha accertato alcun inganno astuto da parte del ricorrente nei confronti del proprietario ___________. Ciò esclude l'ipotesi di truffa.