Il principio in dubio pro reo si riferisce solo a dubbi rilevanti. Ciò non esclude che il giudice possa avere legittime ragioni oggettive per ritenere perfettamente sostenibile una soluzione in luogo di un'altra, più favorevole all'imputato e apparentemente sostenibile anch'essa, ma meno verosimile (DTF del 17 luglio 1997 in re C., consid. 4). a) Nel caso specifico la presidente della Corte non ha motivato la condanna dell'imputato argomentando che quest'ultimo non aveva saputo dimostrare la propria innocenza. Al contrario: ha ritenuto l'imputato colpevole in base a una serie di indizi convergenti raccolti dal Procuratore pubblico.