Solo al dibattimento egli ha formulato l'ipotesi, quando il relitto era ormai stato eliminato da anni. Certo, egli obietta che il Codice di procedura penale non obbliga un prevenuto a “indicare con precisione e sin dall'inizio tutti gli accertamenti che intende operare” (memoriale, pag. _ verso il basso). Egli trascura però che, in tal caso, l'interessato deve assumere la responsabilità degli accertamenti liberatori che omette di chiedere, tanto più ove sia assistito da un patrocinatore. Un accusato che attende la distruzione del corpo del reato per poi sostenere circostanze non più dimostrabili non può far carico all'autorità di avere violato i suoi diritti di parte.