Ancora davanti al Giudice dell'istruzione e dell'arresto egli si era limitato a prospettare l'evenienza di un corto circuito e a chiedere un esame dell'impianto elettrico dell'altra Datsun replica Ferrari (act. 27B, quarto e quinto foglio), quella ancora in suo possesso, senza accennare ad aperture o fenditure da cui sarebbe potuta fuoriuscire la tanica in plastica che, custodita all'interno dell'abitacolo, avrebbe causato l'incendio. Solo al dibattimento egli ha formulato l'ipotesi, quando il relitto era ormai stato eliminato da anni.