Egli ricorda però che il Procuratore pubblico aveva respinto tali richieste il 7 giugno 1996 (loc. cit., act. 26) e che il Giudice dell'istruzione e dell'arresto aveva confermato il 3 ottobre 1996 siffatta decisione, su reclamo, rilevando come ulteriori prove potessero ancora essere assunte “in sede di istruttoria dibattimentale”, mentre l'ispezione dei due relitti era “da ritenere superflua, essendo già stata oggetto di particolare esame da parte dei periti”, i quali ne avevano “fatto menzione nei loro referti peritali, ivi comprese le documentazioni fotografiche” (loc.