La Corte di merito ha perciò creduto agli imputati quando hanno affermato che le ragazze si prostituivano liberamente, che a costoro non sono mai stati imposti clienti né sono mai state minacciate o percosse, che esse decidevano autonomamente il prezzo con il cliente (anche se era stato loro consigliato un minimo di fr. 100.–), che esse erano libere di decidere la durata della prestazione e che non era stata loro imposta alcuna percentuale sul prezzo (sentenza, pag. _ segg.).