Il nuovo diritto, entrato in vigore il 1° ottobre 1992, non è stato concepito per punire comportamenti moralmente reprensibili, ma per evitare lo sfruttamento sessuale e per garantire a ognuno il diritto di determinarsi liberamente nella sfera sessuale. Fondandosi anche sulla dottrina dominante, il Tribunale federale ha stabilito pertanto che, di regola, non vi è tratta di esseri umani se non è stato leso il diritto della persona interessata di decidere liberamente della propria vita sessuale (DTF 126 IV 225 consid. 1c).