a) Ricordata la genesi dell'art. 196 CP, che ha sostituito l'art. 202 vCP (tratta delle donne e dei minorenni), in DTF 126 IV 225 il Tribunale federale ha stabilito che una condanna per tratta di esseri umani presuppone la lesione del diritto della persona interessata di decidere liberamente della propria vita sessuale. Il reato entra in considerazione solo nel caso in cui l'autore disponga di persone come se si trattasse di oggetti, di merci, profittando del fatto che le vittime ignorano quanto sta loro succedendo, oppure del fatto che esse non sono state sufficientemente informate del loro destino oppure che esse, per un motivo qualsiasi, non sono in grado di difendersi dai suoi reali