{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-05-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2001-10_2001-05-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=58547&nX40_KEY=4932688&nTrefferzeile=36&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5c05380114ec7b8aa476155d1a8b2d4b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2001.10"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:10", "Checksum": "a7def142ef76dfc365485df98c492ecb", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n7. Rimane ancora da domandarsi se le azioni compiute dalla ricorrente non integrino gli estremi di un promovimento della prostituzione giusta l'art. 195 cpv. 2 CP. Secondo quest'ultima norma è punito con la reclusione fino a dieci anni o con la detenzione, in effetti, chiunque sospinga altri alla prostituzione profittando di un rapporto di dipendenza o per trarne un vantaggio patrimoniale. È dato sfruttamento dello stato di dipendenza quando la vittima, non dedita alla prostituzione, si trovi nei confronti dell'autore in una situazione di inferiorità tale da risultare fortemente condizionata nella sua volontà, fino a prostituirsi (Corboz, Les principales infractions, vol. II, art. 195 n. 29; cfr. anche Jenny, op. cit., n. 8 e 9 ad art. 195 CP). È dato vantaggio patrimoniale invece quando l'autore, oltre a prospettare e conseguire un vantaggio patrimoniale dal lenocinio, induca una donna a prostituirsi, esercitando pressioni su di lei (Corboz, n. 37 ad art. 195 CP). Jenny (op. cit., n. 9 ad art. 195 CP) e Trechsel (StGB, Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 7 ad art. 195) ritengono addirittura che tali pressioni debbano essere rilevanti, simili a quelle esercitate dall'autore che profitti di un rapporto di dipendenza. Sia come sia, gli accertamenti contenuti nella sentenza impugnata non consentono di ravvisare estremi del genere. D'altro canto, nel prosciogliere gli imputati dal capo di accusa n. 1.2 lo stesso primo giudice ha rilevato – ancorché richiamando la giurisprudenza del Tribunale federale relativa all'art. 195 cpv. 3 CP (lesione della libertà di azione di una persona dedita alla prostituzione) – che un promovimento della prostituzione non entra in linea di conto proprio perché fa difetto in concreto la (rilevante) pressione esercitata sulla vittima (sentenza, pag. _). Nelle circostanze descritte la ricorrente deve essere prosciolta, perciò, anche dall'accusa di promovimento della prostituzione.\n8. La ricorrente insorge contro la condanna per riciclaggio di denaro (art. 305bis n. 1 CP) inflittagli per avere inviato all'estero almeno fr. 10'000.– di origine criminosa. Sostiene che, venendo a cadere l'accusa di tratta di esseri umani, viene a cadere anche l'accusa di riciclaggio. A ragione. Colpevole di riciclaggio si rende soltanto chi compie un atto suscettibile di vanificare l'accertamento dell'origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali provenienti da un crimine, conoscendo e dovendo presumere tale origine. Secondo il presidente della Corte, il crimine che ha consentito alla ricorrente di inviare alla sua famiglia la somma di fr. 10'000.– era la tratta di esseri umani perpetrata in correità con l'altro imputato. Se non che, la ricorrente va prosciolta da quest'ultima imputazione (come pure da un eventuale promovimento della prostituzione, che costituisce a sua volta un crimine e quindi un potenziale reato previo ai sensi dell'art. 305bis n. 1 CP). Anche su questo punto il ricorso deve essere perciò accolto, nel senso che la ricorrente va pure prosciolta dall'imputazione di riciclaggio di denaro (sull'incidenza di tale decisione ai fini della confisca si veda il consid. 18). Per quanto riguarda la ricommisurazione della pena a carico della ricorrente, si rinvia al consid. 17.\nII. Sul ricorso di ___________\n9. Richiamata la sentenza del Tribunale federale già ricordata dalla coimputata nel ricorso parallelo, il ricorrente insorge contro la condanna per tratta di esseri umani sia per quanto riguarda la ventina di donne giunte all'___________ per comune accordo di entrambi facendo capo a intermediari prezzolati (sentenza, pag. _ e _ con riferimento alla cosiddetta “terza tipologia”: atto di accusa n. 1.1, dispositivo n. 2.1.1 e dispositivo n. 1.1.1), sia per quanto riguarda le 5 o 6 ragazze ingaggiate da lui medesimo nel medesimo esercizio pubblico, quando la sua compagna era assente, grazie alla mediazione di una cittadine lettone (sentenza, pag. _ consid. 3; atto di accusa n. 8 e dispositivo n. 2.1.2). Assevera anch'egli che in nessuno dei due casi le persone interessate sono state limitate nella loro autonomia decisionale, avendo esse accettato spontaneamente e con piena cognizione di trasferirsi nel Ticino per esercitare la prostituzione.\na) La fattispecie che ha portato alla condanna del ricorrente per tratta di esseri umani (art. 196 cpv. 1 CP) relativa all'ingaggio di circa venti donne provenienti dall'Europa dell'est grazie (anche) alla mediazione di terzi è la stessa di quella che ha comportato la condanna della coimputata nel dispositivo n. 1.1.1 della sentenza di assise. Già si è visto però che costei è stata prosciolta da tale imputazione, così come da quella subordinata di promovimento della prostituzione (art. 195 CP). Valendo nella fattispecie gli stessi accertamenti ricordati nei considerandi che precedono, anche il ricorrente va prosciolto dall'accusa per gli stessi motivi.\nb) Nemmeno la condanna del ricorrente per l'ingaggio di altre 5 o 6 donne nell'___________ grazie a ___________ trova giustificazione negli accertamenti della sentenza impugnata. Nulla induce a ritenere infatti che le ragazze non abbiano deciso liberamente di trasferirsi nel Ticino per esercitare la prostituzione, come nel caso delle donne giunte all'___________ con il comune accordo degli accusati e sempre con l'intermediazione di terzi (“terza tipologia”: sentenza, pag. _ e _). Non vi è ragione quindi per giudicare l'imputazione n. 8 diversamente dalle altre fattispecie."}