{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2001-05-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2001-10_2001-05-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=58547&nX40_KEY=4932688&nTrefferzeile=36&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "5c05380114ec7b8aa476155d1a8b2d4b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2001.10"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:51:10", "Checksum": "a7def142ef76dfc365485df98c492ecb", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 29.05.2001 17.2001.10\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n– la condanna di ___________ (già ___________) a 28 mesi di detenzione, a una multa di fr. 30'000.– e a tre anni di espulsione effettiva dalla Svizzera per tratta di esseri umani compiuta nei confronti di almeno 81 donne avviate alla prostituzione, per riciclaggio di almeno fr. 60'000.–, infrazione alla legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri, avendo favorito l'entrata e il soggiorno illegale in Svizzera di almeno 98 donne non autorizzate a lavorare (di cui 6 sprovviste di permesso) e per contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti;\n– la condanna di ___________ a 18 mesi di detenzione (sospesi condizionalmente con un periodo di prova di due anni), a una multa (parzialmente aggiuntiva) di fr. 15'000.– e a tre anni di espulsione dal territorio svizzero (pure sospesi condizionalmente) per tratta di esseri umani compiuta nei confronti di almeno 43, rispettivamente 5 o 6 altre donne avviate alla prostituzione, per riciclaggio di almeno fr. 34'000.–, per infrazione alla legge federale sul domicilio e la dimora degli stranieri, avendo favorito l'entrata illegale in Svizzera di 65 o 66 donne provenienti dall'Europa dell'Est, di cui 6 sprovviste di permesso, oltre a un imprecisato numero di donne dall'America latina, per contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti e per infrazione alla legge federale sulle armi;\n– la confisca di fr. 60'000.– sul noto conto presso la Banca dello Stato, di fr. 19'806.10 in contanti, della pistola Maverick “357 Magnum” e il dissequestro sugli altri beni o oggetti o quanto meno, in subordine, il rinvio degli atti a una nuova Corte di assise per nuovo giudizio.\nC. Con osservazioni del 13 marzo 2001 il Procuratore pubblico propone di respingere i ricorsi di ___________ e di ___________ (già ___________). Nelle loro osservazioni del 22 e 23 marzo 2001 ___________ e ___________ (già ___________) postulano a loro volta la reiezione del ricorso presentato dal Procuratore pubblico.\nConsiderando\nin diritto: 1. Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto, non destinato a rimettere in causa l'accertamento e i fatti e la valutazione delle prove (art. 288 cpv. 1 lett. a e 295 CPP). Problemi del genere sono sindacabili unicamente se il giudizio impugnato denota gli estremi dell'arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c CPP). Arbitrario non significa tuttavia discutibile, contestabile o finanche erroneo, bensì manifestamente insostenibile o in aperto contrasto con gli atti (DTF126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a). Per motivare una censura di arbitrio non basta quindi criticare la decisione impugnata, né contrapporle una propria versione dei fatti, per quanto preferibile. Occorre invece spiegare per quale ragione l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove della prima Corte siano manifestamente insostenibili, si trovino chiaro contrasto con gli atti o contraddicano in modo urtante il sentimento di giustizia e dell'equità (DTF 125 II 10 consid. 3a, 124 I 86 consid. 2a, 123 I 1 consid. 4a, 122 I 61 consid. 3a). Secondo giurisprudenza, inoltre, una sentenza incorre nell'annullamento quando è arbitraria non solo nella motivazione, ma anche nel suo risultato (DTF 125 II 129 consid. 5b, 124 II 166 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a, 122 I 253 consid. 6c con rinvii).\nI. Sul ricorso di ___________ (già ___________)\n2. La ricorrente rimprovera anzitutto al presidente della Corte di assise di averla condannata a torto per tratta di esseri umani (art. 196 cpv. 1 CP). Essa ricorda che l'accusa rivoltale era quella di avere mediato l'invio di 38 giovani prostitute provenienti dall'Europa dell'est a vari esercizi pubblici ticinesi (punto 4 dell'atto di accusa, dispositivo n. 1.1.2) e di avere arruolato, in correità con ___________ e con l'aiuto rimunerato di terzi, un'altra ventina di prostitute destinate all'___________ di ___________ (punto 1.1 dell'atto di accusa, dispositivo n. 1.1.1). Se non che – essa sostiene – secondo una recente sentenza del Tribunale federale una tratta di esseri umani entra in considerazione solo quando una persona è sbalestrata contro la sua volontà da una casa chiusa all'altra. Se una donna sceglie di propria iniziativa e in piena libertà la professione di prostituta, nulla le impedisce di ricorrere, dietro compenso, ai servizi di un intermediario. Nella fattispecie le donne sono arrivate nel Ticino per libera scelta, senza costrizione di sorta, e una volta giunte erano libere di fare quello che meglio credevano, come ha accertato il primo giudice. Già per questo motivo un'eventuale tratta di esseri umani viene a cadere.\n3. Giusta l'art. 196 cpv. 1 CP chiunque, per favorire l'altrui libidine, esercita la tratta di esseri umani, è punito con la reclusione o con la detenzione non inferiore a sei mesi. Chiunque compie atti preparatori per la tratta di esseri umani, è punito con la reclusione sino a cinque anni o con la detenzione (art. 196 cpv. 2 CP). In ogni caso il colpevole è punito inoltre con la multa (art. 196 cpv. 3 CP)."}