In realtà l'interrogativo è più accademico che pratico. Gli atti sessuali che avrebbero consentito teoricamente di applicare alla fattispecie l'art. 189 CP costituiscono in effetti, stando alla sentenza impugnata, la semplice coda dell'accaduto (sentenza, pag. 17). I palpeggiamenti decisivi, quelli più gravi e intensi, sono avvenuti quando la vittima non era ancora in grado di opporre resistenza. Pur trascurando gli altri toccamenti, una condanna a 90 giorni di detenzione per violazione dell'art. 191 CP e per abuso del telefono nelle circostanze illustrate resiste finanche a libero esame. Al riguardo il gravame si rivela inconsistente. 5.