Fino a quando è stata in grado di capire quanto stava accadendo, uscendo dal torpore del sonno (vale a dire durante la fase criminosa più importante) essa era totalmente inerme. Tutt'al più ci si può domandare se i palpeggiamenti perpetrati dal ricorrente dopo il risveglio della vittima non costituissero addirittura coazione sessuale (art. 189 CP), tanto più che a quel momento la donna si è rannicchiata in fondo al letto e ha opposto resistenza. Né il ricorrente poteva ignorare che la ragazza non era consenziente, vista la reazione. In realtà l'interrogativo è più accademico che pratico.