v. anche Corboz, Les principales infractions, art. 189 n. 4). Il ricorrente obietta che la giurisprudenza subordina l'applicazione dell'art. 191 CP alla totale incapacità della vittima a resistere. Il che è vero (DTF inedite del 20 maggio 1997 in re B. e T. consid. 2a/aa con riferimento a DTF 119 IV 230 consid. 3a). Se non che, stando alla sentenza impugnata, la maggior parte dei palpeggiamenti sono stati commessi dal ricorrente mentre la vittima dormiva o era in stato di dormiveglia, a pancia in giù, col volto rivolto verso la parete, sicché percepiva i rumori e i movimenti esterni come in un sogno, in stato di torpore.