Formulato come atto di appello, il ricorso sfugge pertanto a una sostanziata censura di arbitrio e va dichiarato inammissibile. 4. Il ricorrente si domanda se, comunque sia, la sua azione adempia i presupposti oggettivi e soggettivi di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere (art. 191 CP). Egli fa valere che la vittima ha ammesso di non avere subito alcuna penetrazione, ma solo palpeggiamenti, mentre la giurisprudenza citata nella sentenza impugnata si riferisce a casi di congiunzione carnale.