In estrema sintesi egli rimprovera alla prima giudice di avere evitato tre fondamentali interrogativi: di non avere chiarito perché dopo avere subìto i pretesi abusi sessuali la vittima sia rimasta presso di lui e i suoi familiari per due settimane, perché la vittima ha atteso otto mesi prima di denunciare l'accaduto e perché un soggetto definito dalla Corte di assise come inarrendevole e da essa ritenuto persino sessualmente fortemente eccitato al momento dei fatti, abbia desistito dai propri intendimenti, sebbene non abbia incontrato particolare resistenza della vittima.