Ciò è avvenuto tuttavia, come detto, quando costei era già stata raggiunta al volto dal ricorrente con il dorso della mano aperta. Priva di qualsiasi riscontro è infine l'asserzione del ricorrente, stando alla quale la sorella avrebbe battuto il capo contro la mano alzata di lui mentre avanzava con foga per aggredirlo. 5. L'art. 33 cpv. 2 CP concede al giudice di attenuare la pena secondo il suo libero apprezzamento (art. 66 CP) se chi respinge l'aggressione ha ecceduto i limiti della legittima difesa; se l'eccesso di legittima difesa può essere attribuito a scusabile eccitazione o a sbigottimento, l'imputato va esente da pena.