2, pag. 3), di modo che definendolo di “una certa dimensione” il Pretore non è certo incorso in arbitrio. Nessun elemento agli atti suffraga poi l'asserzione del ricorrente, secondo cui la sorella avrebbe tentato di percuoterlo con il ricevitore del telefono. Dalla sentenza impugnata risulta soltanto che, dopo essere stata essa medesima colpita, ancora in stato di eccitazione essa aveva brandito il ricevitore per lanciarlo contro di lui, ma era stata fermata dal fratello __________ (consid. 2 e 4a). Ciò è avvenuto tuttavia, come detto, quando costei era già stata raggiunta al volto dal ricorrente con il dorso della mano aperta.