Il primo giudice ha nondimeno ritenuto che l'accusato avesse ecceduto nel suo diritto di difesa, poiché altri mezzi gli avrebbero senz'altro consentito di essere meno violento, immobilizzando la sorella. Le lesioni subite dalla vittima, in effetti, potevano solo essere la conseguenza di un colpo particolarmente incisivo, duro, del tutto esagerato. Né l'accusato poteva soggettivamente accampare scuse, poiché sapeva benissimo di portare alla mano destra un anello “di una certa dimensione” e poiché la mole fisica doveva indurlo a metodi meno energici (sentenza, consid.