sentenza, pag. 46). Ancora una volta il ricorso si rivela perciò destituito di consistenza. 5. Secondo la ricorrente, nel commisurare la pena a suo carico la Corte di assise non ha, comunque sia, ponderato appieno il suo reale stato di scemata responsabilità. A suo modo di vedere un soggetto affetto da imbecillità (perizia, pag. 22), incapace di contare senza l'aiuto delle dita (perizia, pag. 2), con una memoria imprecisa (perizia, pag. 6), colto da una preoccupante sindrome psico-organica (perizia, pag. 26) dovuta principalmente a lesioni cerebrali importanti aggravatesi con l'uso prolungato di cocaina (che ha progressivamente ridotto la capacità di valutazione: