Questi assevera che, respingendo gli attacchi del querelante, non intendeva procurargli lesioni, né immaginava che ciò sarebbe successo o aveva preso in considerazione tale evenienza. Se non che, anche su questo punto il ricorso è irricevibile. In effetti, la tesi secondo cui il ricorrente avrebbe agito per legittima difesa, respingendo attacchi della vittima, è stata scartata dal Pretore, che non ha trovato alcun riscontro agli atti (consid. 6). Per quali ragioni tale apprezzamento delle prove sarebbe non solo errato, ma arbitrario, ovvero manifestamente insostenibile, il ricorrente non spiega.