Mal si intravede – né il ricorrente spiega – perché quest'ultimo accertamento dovrebbe risultare arbitrario. 3. In diritto l'art. 123 n. 1 CP punisce con la detenzione, a querela di parte, chiunque cagiona un danno in altro modo (rispetto all'art. 122 CP) al corpo o alla salute di una persona. Già si è accennato che, secondo gli accertamenti di fatto del Pretore, la frattura della caviglia del querelante si riconduce a un movimento di torsione dovuto alla caduta provocata dal ricorrente. Questi assevera che, respingendo gli attacchi del querelante, non intendeva procurargli lesioni, né immaginava che ciò sarebbe successo o aveva preso in considerazione tale evenienza.