E che il querelante, contrariamente al vero, abbia dichiarato di essere stato aggredito da più persone è stato ascritto dal Pretore – senza incorrere nell'arbitrio – all'entità delle lesioni riportate, ripartite su diverse parti del corpo (consid. 5). Anche per quanto riguarda la frattura della caviglia subìta dal querelante, il Pretore medesimo ha accertato che essa non è stata causata da un colpo diretto, ma da torsione, in seguito alla caduta provocata dal ricorrente (consid. 5 in fine). Mal si intravede – né il ricorrente spiega – perché quest'ultimo accertamento dovrebbe risultare arbitrario. 3.