Quanto all'ipotesi che il querelante stesso, carico di rancore, lo abbia cercato per discutere del furto, o all'assunto secondo cui le dichiarazioni del querelante sarebbero inattendibili, avendo quegli preteso di essere stato aggredito da più persone, il ricorso non è destinato a miglior sorte. Che il querelante intendesse rimproverarlo e che tra i due sia nato un diverbio risulta, infatti, dallo stesso giudizio del Pretore (consid. 2). E che il querelante, contrariamente al vero, abbia dichiarato di essere stato aggredito da più persone è stato ascritto dal Pretore – senza incorrere nell'arbitrio – all'entità delle lesioni riportate, ripartite su diverse parti del corpo (consid.