c e 295 CPP). L'accertamento di intenzionalità può essere censurato, quindi, solo ove risulti manifestamente insostenibile o in aperto contrasto con gli atti (DTF 126 I 170 consid. 3a, 125 I 168 consid. 2a, 124 I 208 consid. 4a). 2. Secondo il Pretore la testimonianza di __________, cui il ricorrente si era rivolto per sapere dove fosse il titolare della carrozzeria (con il quale aveva avuto quello stesso giorno un acceso diverbio), non lascia dubbi sulle reali intenzioni dell'imputato. A mente del primo giudice questi ha proferito la minaccia (“brucio tutto”) ben sapendo che __________ era nei pressi e che l'intimidazione poteva essere udita da terzi.