Accertato poi il movente del reato ed escluso che l'automobile del querelante fosse già danneggiata quando egli l'ha lasciata nel parcheggio, il Pretore poteva legittimamente concludere che gli indizi conducevano senza equivoco alla persona dell'imputato. 4. Il ricorrente fa valere che l'entità del pregiudizio, nemmeno accertato, non è superiore alla soglia del danno di lieve entità (fr. 300.–, secondo la giurisprudenza) cui si riferisce l'art. 172ter CP. Tale reato, egli conclude, è però prescritto. L'obiezione cade nel vuoto già per la circostanza che il ricorrente non pretende di avere commesso l'illecito con l'intenzione di arrecare alla parte lesa soltanto un danno inferiore a fr.