Un comportamento simile non poteva che ricondursi a quanto il querelante aveva notato, ovvero alla presenza di una persona che girava attorno alla sua automobile e che aveva le sembianze del prevenuto. Che il danneggiamento sia stato commesso proprio in quel momento è desumibile – secondo il Pretore – anche dalla circostanza che, stando alla parte lesa, la Mercedes non era rigata al momento in cui era stata posteggiata. Per contro – ha soggiunto il primo giudice – il ricorrente è stato sconfessato sia quando ha preteso di essere stato al lavoro quella sera, sia quando ha asserito di non essere mai stato a Capolago.